Coco Lzy lancia il progetto “La Radio a Teatro”

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Vorrei innanzitutto esprimere la mia gratitudine per l’impegno profuso nel corso del 2023 nel portare avanti la mia missione artistica. Nonostante il governo in carica abbia deciso di revocarmi lo “spregevole” reddito di cittadinanza, che contribuiva in maniera marginale allo 0,006% del PIL italiano (dati Istat), ho continuato a perseguire la mia passione. È sorprendente notare che altri paesi europei, come Germania e Spagna, destinano circa il 2/3% del loro PIL a coloro che sono senza occupazione o inabili al lavoro. La motivazione di tale revoca, attribuita a un reato commesso 10 anni fa, sembra provenire da un governo composto da individui sotto indagine o già condannati, rendendo questa situazione un autentico teatro dell’assurdo.

La sfida di quest’anno si presenta più impegnativa ed ambiziosa, specialmente dopo la positiva accoglienza di “Non ti ho tradito”. Grazie ai feedback positivi e all’interesse di una importante radio nazionale, oltre che della rinomata Sugar, casa discografica di Caterina Caselli, sono più che mai deciso a sostenere la causa della cultura italiana e la libertà d’ espressione. Questo promettente inizio, da consistenza al progetto “La radio a teatro”, ed è proprio di questo che desidero parlarvi oggi.

Il prossimo mese pubblicherò un nuovo singolo intitolato “Voglio Andare”, che riflette il mio stato d’animo e, credo, quello di molti altri. Esprimo il desiderio di lasciare il paese per sfuggire alle ingiustizie sociali e professionali, e per non avere uno stato predatorio alle calcagna. Dall’altra parte, c’è la volontà di restare e contribuire al cambiamento con il mio lavoro di artista.

Ho creato questo blog con l’aspirazione di trasformarlo in un movimento artistico, senza ambizioni partitiche. L’obiettivo è sostenere le mie iniziative e instaurare un dialogo aperto con altri artisti che desiderano impegnarsi nel cambiamento. Non mi limiterò solo alla pubblicazione di singoli, considerati come il mio veicolo promozionale, ma ho strutturato il progetto in diverse fasi cruciali. Tra queste, la produzione di singoli e musiche originali per lo spettacolo “La Radio a Teatro”, una proposta promozionale innovativa e tradizionale condotta personalmente da me, ex speaker professionista con esperienza su reti nazionali e internazionali.

La formula innovativa dello spettacolo, ispirato al mio libro autobiografico “Non volevo una vita spericolata”, ci farà rivivere l’epopea delle radio libere fino ai giorni nostri. Ospiterà musicisti di ieri e di oggi, e affronterà temi attuali come l’impatto dei social sulla nostra società. La nostra radio, al passo coi tempi, porterà in scena i migliori talenti, divulgatori, medici sospesi, liberi pensatori e giornalisti indipendenti direttamente dai social, coinvolgendo il pubblico in una esperienza teatrale unica.

Va sottolineato che la radio, ai giorni nostri, non è più libera come allora, essendo stata incatenata da leggi e norme che favoriscono la concentrazione. In questo scenario desolante, i piccoli editori sono destinati al fallimento o, quantomeno, a conformarsi per evitare la chiusura. A 13 anni, ho fondato una radio privata che ha avuto successo, e ora, come allora, desidero tornare a fare radio in modo libero, senza vincoli imposti da un editore.

Per perseguire questo obiettivo, ho deciso di autoprodurre lo spettacolo, consapevole che la libertà creativa ha un costo. Ho elaborato un progetto fantastico: i miei ospiti saranno TikToker, persone comuni con qualcosa da dire e nuovi personaggi che, con la loro satira, stimoleranno la riflessione senza essere meri troll del sistema.

Ci sono molte voci che meritano di essere ascoltate, come quelle dei dottori che hanno sacrificato il loro stipendio per difendere la salute pubblica, o dei danneggiati dal siero, e dei divulgatori scientifici o spirituali. L’importante è uscire dai social, incontrarsi, condividere emozioni e pensieri, e farlo attraverso la musica che attraverserà le diverse epoche sarà fantastico.

La radio a teatro sarà una esperienza senza filtri, senza autotune e, spero, senza limiti. Attualmente, stiamo contattando potenziali invitati per lo spettacolo, che prevediamo andrà in scena in autunno. Se anche tu vuoi farne parte, ti invito a segnalare il tuo profilo alla redazione e sarai ricontattato.

Rivolgo un appello a tutti gli uomini e donne di buona volontà e sensibilità artistica, a coloro che desiderano un cambiamento radicale della società verso valori come la solidarietà e l’equità sociale. Per coloro che, anziché andare via, scelgono di restare e lottare, il mio appello è: lottiamo insieme.

Personalmente, ho investito più di quanto potessi, e ho il frigo vuoto, ma lotto e resisto. Presto il progetto sarà online (con nuovi soci, spero). Nel frattempo, chiedo il vostro sostegno per il nostro movimento, che mira a riscattare l’Italia dall’umiliazione inflitta non solo dalla politica, ma anche da artisti “Maestream” auto-proclamatisi star. Desidero riscattarmi dalla condizione umiliante di prigioniero in un paese che mi tratta peggio di uno straniero.

Se desideri sostenere il nostro progetto con una piccola donazione, puoi farlo tramite il menu in alto “S.o.sostieni”. In cambio, chi dona riceverà un biglietto per lo spettacolo e i miei personali ringraziamenti al microfono.

https://wlitalia.it/donazioni/

Con gratitudine,

Coco Lzy

Coco Lzy Presenta

La radio a teatro

Siamo entusiasti di presentarvi il nostro progetto innovativo,

“La Radio a Teatro”

un affascinante spettacolo musicale che

mira a coniugare intrattenimento e impegno sociale.

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