La Radio Invita gli Artisti a Teatro: Un’Esplosione di Creatività e Cultura!

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Cari amici artisti,

Vi confido un segreto: forse alcuni di voi, nel ricevere la mia email e la proposta “La radio a teatro”, avrà pensato: “Chi diamine è questo Coco Lzy? Forse un mago delle email spam o un eccentrico appassionato di teatro radiofonico con un nome più strano della trama di una soap opera!” Ebbene Sì, sono proprio io, Coco Lzy, a guidarvi in questa avventura.

La mia esperienza di talent scout mi ha insegnato a individuare chi, come si suol dire, “Buca la radio”. Con modestia, credo di possedere un certo fiuto per i talenti, e la mia missione è quella di formare la squadra più eclettica e potente di artisti e comunicatori mai vista, con figure che spaziano dai divulgatori scientifici agli avvocati, dagli scrittori ai costituzionalisti, dai liberi professionisti a chiunque sia animato dalla voglia di contribuire al cambiamento culturale nel nostro paese. Il mio appello è stato inviato a diverse personalità, tra cui i professori universitari, scrittori, giornalisti, medici, avvocati, artisti satirici e vari personaggi che vedete sui social.

Mi trovo a guidare questo progetto da solo, procedendo lentamente e scrivendo personalmente a ciascuno di essi. Desidero sottolineare che non ospiterò a teatro nessuno che rappresenti un partito politico o che abbia intenzioni elettorali, incluso qualsiasi esponente delle cosiddette nuove formazioni. Il nostro è un programma d’intrattenimento, con monologhi riservati agli ospiti dopo una breve presentazione del conduttore.

Al momento, ho già ottenuto alcuni riscontri positivi, il che mi riempie di speranza. Ma veniamo al dunque, cari artisti: ho elaborato un progetto “aperto”, che vi invito ad esplorare per contribuire con le vostre idee a renderlo ancora più unico.

La mia idea è semplice: abbandonare i social. Pur riconoscendone l’importanza per la visibilità e la comunicazione, ritengo che siano terribilmente nocivi. Con questo progetto, vogliamo stimolare la socialità, la libera circolazione delle idee e dell’informazione, e persino la monetizzazione. Per quanto mi riguarda, non ho attivato alcuna modalità di remunerazione attraverso i social e non intendo farlo. Seguo con stima alcuni creatori di contenuti e metto la mia esperienza e le mie doti artistiche organizzative a disposizione di questo progetto per realizzare qualcosa di davvero unico.

Amaramente rifletto che “il tempo è passato, e forse io ci ho messo troppo tempo”, ma credo che alla fine dei conti, questo tempo mi sia servito per essere quello che sono oggi. “Se dubitate della solidità del mio progetto, non è un problema, non lo prendo come un affronto. Voglio solo far notare a coloro che hanno ricevuto la mia email: se l’hanno ricevuta, è perché credo nel loro talento.”

“Personalmente, dedicherò notevoli risorse a questo progetto, coinvolgendo anche gli amici. Sebbene non abbiamo bisogno di nessun altro, vogliamo contare su di voi. Artisti, capisco che criticare il sistema può sembrare più agevole che affrontare un pubblico in teatro, ma la sfida che cerco è unica e complessa.

“Voglio un’esplosione di musica e partecipazione del pubblico. Voglio entrare in contatto con la gente, portando freschezza, satira e libera informazione attraverso i miei ospiti.

noi artisti possiamo compiere quest’impresa, creando autentiche magie del benessere e sottraendo spettatori alla TV. Il nostro intento è donare gioia, speranza e un divertimento socialmente utile, sostenendo chi, come me, è portatore di handicap, contribuendo a plasmare un’Italia più equa e solidale.” con uno spettacolo musicale (in Italia si dice musical) senza precedenti.

La mia ferma convinzione è che, con la forza dell’unità, possiamo realizzare autentiche magie del benessere, regalando gioia e speranza sia agli spettatori che “ruberemo” alla TV.

In fondo l’amore che nutriamo per la nostra missione supera ogni fatica ma ogni tanto merita l’occasione di un applauso.

Ringrazio tutti coloro che in questo momento possono e vogliono darmi una mano, anche con una piccola ma sincera offerta, se non addirittura acquistando una quota del progetto “La radio a teatro”, sostenibile e remunerativo.

Voglio ricordare che essere indipendenti significa guadagnare indipendentemente da contratti radio-televisivi o remunerazioni social che, come ben sappiamo, pongono sempre limiti alla libertà d’espressione.

Qui un breve Real che ho realizzato per darvi un’idea dello spettacolo che metteremo in scena da fine anno . E qui l’appello su TikTok .

Attendo fiducioso un vostro contatto e vi ringrazio di cuore per essere giunti sino a qui.

Con affetto Coco Lzy

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