“Scandali Politici all’Italiana: L’Italia si Alza in Rivolta!”

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“Sboccia il Fiore della Rivolta: W L’Italia dà Voce a un Pensiero con Cui Ci Identifichiamo!”

W L’Italia è il movimento artistico che mette in scena una commedia tragicomica chiamata “La Politica Italiana”! Oggi, abbiamo il piacere (o sarebbe meglio dire, l’onere) di condividere un comunicato che ci ha fatto sorridere tra l’amaro e il sarcastico, ma che, al tempo stesso, rappresenta il nostro punto di vista con precisione e verve.

L’Italia, il paese dove la legge sembra essere una suggestione e la giustizia una chimera irraggiungibile. In un contesto in cui le regole non sono uguali per tutti, la parola “legge” perde il suo significato, e il rispetto di essa diventa un lontano ricordo. Abbiamo assistito attoniti mentre le nostre leggi costituzionali venivano stracciate a pezzi, e tutto ciò, curiosamente, sembra essere un privilegio riservato a una ristretta “classe superiore” chiamata politica. Ma la magistratura sembra aver perso la voce, o forse, qualcuno se l’è fatta gentilmente “tacere.”

E allora, cari amici, artisti e cittadini indignati, diciamo basta a questo circo infernale! Perché limitarci a spalancare gli occhi di fronte a tanta ingiustizia? Vogliamo che la politica torni ad essere un nobile servizio civile, non un mezzo per arricchirsi e scalare le vette del potere. Questa è un’opera che richiede dedizione e abnegazione, non profitti e carriere personali.

Abbiamo scovato questo post che sta facendo il giro su WhatsApp, ma lasciateci una piccola nota a piè di pagina: ciò che è già stato fatto, purtroppo, non è garanzia di un futuro migliore. Nel 2012, il taglio dei vitalizi sembrava un passo avanti, ma la storia ci ha dimostrato che il “dejà vu” è una costante nella nostra politica. Quello che è stato tolto, è stato in seguito restituito con generosità anche ai condannati !, mentre a coloro che ne avevano bisogno sono stati tolti reddito e dignità. È un gioco di prestigio che sfida persino i migliori illusionisti.

Noi di W L’Italia siamo stanchi delle promesse elettorali che si sciolgono nel nulla, delle menzogne durante il mandato e dei privilegi spudorati di una classe politica che sembra agire senza ritegno. Noi siamo l’Italia, non  600 persone sedute tra i corridoi parlamentari. Noi siamo l’Italia del “NO”, perché rifiutiamo di farci trascinare verso una guerra che non è la nostra.

E allora, cari amici, alziamo la voce e mettiamoci in scena! Il sipario si alza su un’opera che si chiama cambiamento, e tutti noi siamo protagonisti. È giunta l’ora di rivendicare una politica degna di questo nome, che dia voce al merito e alla giustizia sociale. W L’Italia è il nostro palcoscenico, e voi siete gli attori principali. Seguiteci per ulteriori discussioni su vitalizi e altre pagliacciate della nostra politica, perché questa è l’Italia che vogliamo: migliore, più giusta, più equa.

Il messaggio che sta girando su WhatsApp (autore anonimo.)

Per favore, leggilo è un messaggio serio. Se poi sei d’accordo procedi.

Chiedo a ciascun destinatario di inoltrare questo messaggio a molte persone, per organizzarci al termine di tutto questo e dare una risposta di massa.

In questo modo, tra 3 giorni, molte delle persone in questo paese avrà̀ ricevuto questo messaggio.

Nei prossimi mesi saranno raccolte le firme per presentare una legge di iniziativa popolare:

  1. I deputati e i senatori saranno retribuiti solo durante il loro mandato.
  2. I deputati e i senatori contribuiranno al regime generale di previdenza sociale come il resto dei cittadini.

Il fondo pensione del Parlamento passerà alla previdenza sociale.

I deputati e i senatori parteciperanno ai benefici del sistema di assistenza sociale esattamente come tutti gli altri cittadini.

  1. I deputati e i senatori non potranno votare i propri aumenti di stipendio.
  2. I deputati e i senatori devono rispettare le stesse leggi del resto degli italiani.
  3. L’elezione al Parlamento è un servizio ai cittadini, non una professione. I deputati e i senatori non possono essere eletti per più di 3 legislature.
  4. Va ridotto del 30% il numero di politici nelle istituzioni (Consiglieri comunali, provinciali, regionali, deputati, senatori), ovvero eliminate le istituzioni inutili, obsolete o duplicate.
  5. Va ridotto del 50% il numero dei consulenti degli uffici politici e limitata notevolmente la loro retribuzione.
  6. Le pensioni di reversibilità di deputati e senatori dovranno essere devolute solo ed esclusivamente al coniuge superstite e non a figli, sorelle, fratelli ed altri. Esattamente come succede per tutti gli altri cittadini.

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Il tempo per la modifica della Costituzione è ORA. 

COSI SI POSSONO CORREGERE, GLI ABUSI DI DEPUTATI E SENATORI!

Fai circolare questo messaggio per una LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE!

Vediamo se qualche partito accetta e promuove queste regole e prepariamo il terreno per la raccolta delle firme.

Ricorda: se ciascun destinatario inoltra questo messaggio a 20 persone tra 3 giorni avremo raggiunto un numero molto alto!

P S. Se non sei d’accordo lascia perdere. NON sei obbligato. Ciao

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