Sommario:

La storia racconta le avventure e le lotte di Lazzaro Coco nel mondo della musica. Dal suo inizio come giovane trasgressore fino alla scalata al successo come conduttore nazionale, la sua storia è intrecciata con incontri controversi, sfide personali e la lotta per la libertà di espressione. Tuttavia, il confronto con un giornalista-politico, Dario Mongello, rivela una verità amara sull’ipocrisia della politica e del giornalismo, ignorata dalla superficialità mediatica e dal provincialismo, portando Coco a distribuire personalmente la sua storia nei bar e locali commerciali del centro città.

Lazzaro Coco è la voce di del movimento artistico W l’Italia, ed esprime indignazione verso la politica e il giornalismo di scarsa qualità. La storia si dipana a Pinerolo, terra di grandi tradizioni e contesti storici, ma concentra l’attenzione su un ragazzo che, dopo un passato turbolento  trova nella radio la sua vocazione.

La sua avventura musicale inizia a Pinerolo su Radio Torino International nel 1974, guidata dal geniale imprenditore locale, Roberto Silvano con il gruppo Rogirò. Il ragazzo, poi noto come “Lazzaro di radio koala”, ridefinisce il panorama radiofonico locale con trasmissioni innovative, arrivando al successo con la sua radio  e un disco dirompente nel 1975. Ma il vero fulcro di questa storia è il confronto con Dario Mongello, un giornalista-politico che incrocia il cammino di Coco.

Mongello, ambizioso e ambivalente, all’epoca di radio Koala desiderava scrivere per L’Eco del Chisone, che però appoggiava “Radio valli” nostra concorrente. La storia rivela la sottile lotta di potere e ambizioni, svelando l’ipocrisia di Mongello, oggi direttore di “La voce del Pinerolese” e membro del consiglio comunale. L’incontro tra Coco e Mongello è un confronto tra ideali e superficialità mediatiche e politiche, mettendo in luce la disillusione di Coco verso la politica e il giornalismo.

Coco denuncia l’arroganza di Mongello e la classe politica che rappresenta, mostrando come questi delegati ignorino le vere sfide sociali e l’inclusione dei più vulnerabili, come i portatori di handicap.

Questa storia riflette la lotta di Coco per la giustizia sociale e la vera libertà di espressione, culminando nel suo tentativo di portare avanti il movimento artistico per difendere i diritti negletti.

Infine, si giunge all’ apice della storia con la decisione di Coco di diffondere personalmente  la notizia, distribuendo copie dell’articolo in tutta la città, rivelando l’indifferenza di certi cosiddetti giornalisti verso le vere storie di resistenza e sacrificio. Questa storia con nostra somma soddisfazione, culmina in un evento epocale a Milano, evento simbolico di rinascita e riscatto, ignorato da chi non vuole vedere o sentire oltre la propria notorietà. Notorietà “aumentata” come la “realtà virtuale”, di chi  ha partecipato ad un  famoso quiz televisivo, in questo caso  “Avanti un altro” e chissà perché torna in mente un famoso Film di Lino Banfi, in ogni caso niente di nuovo sotto il sole, una strada già battuta e collaudata da altri illustri nullafacenti in cerca di popolarità.

La narrazione di Coco è una denuncia all’ipocrisia e alla superficialità del giornalismo e della classe politica contemporanea, mettendo in luce la necessità di difendere i diritti fondamentali e la vera libertà di espressione, non dimenticata ma volutamente osteggiata dai media e dai politici.

In breve; Negli ultimi tre anni Lazzaro Coco in arte Coco Lzy, ha dato vita a veri e propri capolavori musicali e gioielli come  Radio Festival, il Concorso Nazionale “Festival Radio Libere”,  la nascita della casa discografica Koala Records. Tutte queste gesta, però, sembrano esser sfuggite al radar di Mongello, Al contrario oltre dieci anni fa, quando Coco è stato coinvolto in una notizia di cronaca nera, è stato prontissimo a pubblicare notizia senza minimamente interessarsi alle circostanze disperate che avevano portato Lazzaro in quella situazione.

È d’obbligo, direi quasi un dovere per un giornalista e un rappresentante politico, essere informati sui dettagli, in particolare in merito all’ articolo 3 della Costituzione che sancisce principi di uguaglianza e integrazione sociale e l’articolo 27, che riguarda il fine della pena, che è interpretato nel senso di promuovere l’inclusione sociale di coloro che sono stati coinvolti nel sistema penale.

In quanto uomo politico, preferisco lasciare ai lettori il compito di valutare la tua risposta, che ha manifestato ignoranza, tracotanza e una disdicevole insensibilità con le parole ‘Non me ne frega un cazzo” un’entità che non merita alcun rispetto.

Ora, mentre questa storia di provincia si staglia sullo sfondo, e Lazzaro risorge dalle ceneri per portare avanti un progetto che si preannuncia epico: la promozione nazionale del nuovo album, “Non Ti Ho Tradito” con l’imminente evento all’UHG di Milano, che è destinato a catalizzare l’attenzione di Radio Nazionali, battagliere radio libere, editori di varie dimensioni e una schiera di giornalisti delle testate giornalistiche nazionali più prestigiose.  Inoltre, susciterà l’interesse della prestigiosa scuola di musica Nam, dove il rinomato Tullio De Piscopo impartisce le sue conoscenze, in vista di una collaborazione con il Festival Radio Libere nell’ambito del programma ‘Allievi in Tour’.

Se Dario Mongello non era a conoscenza di tutto questo, adesso, grazie a questa storia, tutta la città ne è informata.” Tutte le notizie dell’evento in programma col il redivivo Lazzaro sono su www.radiofestival.it Questo articolo inoltre è pubblicato su www.wlitalia.it il blog ufficiale del movimento artistico W L’Italia, movimento  nato a Pinerolo in via Cagni 19 nell’anno di grazia 2023. Una vera voce indipendente, senza fini di lucro o ambizioni politiche ma con l’idea indistruttibile, che “liberarci di queste comparse televisive, di questi pagliacci politici, di questi pseudo giornalisti sia possibile”, il nostro compito e provarci, la nostra sfida è riuscirci.

W L’Italia in movimento, W l’Italia culturalmente viva e solidale.

Dario Mongello ai tempi del Covid

Lazzaro Coco fodatore del movimento artistico W L'Italia, artista vulcanico e voce fotonica !

Deejay Coco
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