Whinnig Jha e la sua Odissea a Barrio’s Live: L’Italia dei Miracoli e le Barriere da Abbattere

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Sommario:

La storia di Whinnig Jha, il famoso artista reggae noto come il “Nigeria King of Reggae”, ci fa riflettere sulle sfide che ancora esistono in Italia. Nonostante la sua disabilità, ha cercato di raggiungere il palco del Barrio’s Live a Milano per un concerto, ma è stato bloccato da barriere architettoniche e burocratiche.

Il Viaggio di Whinnig Jha

Questa vicenda evidenzia le difficoltà che i portatori di handicap affrontano nel nostro paese, dalle carenze nei trasporti pubblici alle pensioni d’invalidità inadeguate.

Quando si tratta di musica, spesso ci concentriamo solo sul palco, sulle note e sul ritmo travolgente. Ma c’è una storia di forza e determinazione che va ben oltre il microfono e il pubblico in estasi. Questa è la storia di Whinnig Jha, un artista coraggioso che ha dovuto affrontare sfide incredibili solo per raggiungere un palco a Milano, ma anche la storia di un’Italia che ha ancora barriere da abbattere.

Winninig Jah, noto anche come Nigeria King of Reggae, è un cantante, percussionista e musicista nigeriano naturalizzato italiano. Ex vocalista di una band nigeriana, si è trasferito in Italia da anni per perseguire la sua passione musicale. Ma c’è un dettaglio importante che rende la sua storia ancora più straordinaria: Whinng Jha è un portatore di handicap costretto su una sedia a rotelle.

La sua disabilità non ha mai ostacolato la sua determinazione a vivere la vita al massimo, fare musica e muoversi per il mondo. Quando il nostro direttore artistico, Deejay Coco, ha avuto l’opportunità di ospitarlo al Barrio’s Live di Milano durante la tappa finale del concorso FRL 2023, era entusiasta di accogliere questo prestigioso artista.

Ma l’Italia, nonostante i progressi compiuti, è ancora piena di barriere architettoniche che possono trasformare un viaggio in una vera e propria odissea. Whinnig Jha, come ci racconta nel breve video WhatsApp inviato a Deejay Coco, ha avuto la sua dose di difficoltà nel salire e scendere dai mezzi pubblici e nel muoversi agevolmente.

Le amministrazioni hanno fatto sforzi per rendere le città più accessibili con scivoli, marciapiedi e rampe di accesso per i disabili, ma i mezzi pubblici spesso presentano carenze significative. E se non si è fortunati, è facile ritrovarsi bloccati a porta Susa, come è successo a Whinnig Jha nel suo tentativo di raggiungere Milano per l’evento.

L’Italia dei Miracoli

L’Italia è un paese “di miracoli”, e non è difficile capire il motivo. Ecco un esempio lampante: la tessera BIP per i trasporti pubblici gratuiti.

Se un portatore di handicap ha diritto a questa tessera a causa della sua ridicola pensione di 324€ al mese, sembra che viaggiando e cambiando regione, magicamente diventi normodotato e perdi i diritti della tessera BIP. In altre parole, il tuo stato di disabilità cambia a seconda della regione in cui ti trovi. Questo è un esempio lampante di come le barriere architettoniche e burocratiche possano creare disagio e senso di esclusione sociale.

Un artista come Whinng Jha, come qualsiasi altro cittadino disabile, dovrebbe poter viaggiare in tutta Italia alle stesse condizioni. L’Italia è una e indivisibile, eppure sembra essere un mosaico di leggi contraddittorie che tengono divisa la comunità anziché unirla.

Le Pensioni d’Invalidità: Un Altro Capitolo

Ma le sfide di Whinnig Jha e di tanti altri portatori di handicap non si fermano alle barriere architettoniche. C’è un problema che riguarda direttamente il loro sostentamento: le pensioni d’invalidità. La Corte Costituzionale ha pubblicato una sentenza che ha riconosciuto l’inadeguatezza dell’importo della pensione di invalidità civile e ha sollecitato il legislatore a prevederne l’aumento.

Ma cosa è successo? L’aumento è stato concesso solo agli invalidi al 100% che già usufruivano dell’assegno “accompagnamento” e di benefici fiscali fino a 16.000€. Per gli altri? L’assegno è magicamente diventato congruo. Un altro miracolo italiano, diremmo. Ma questo miracolo non rispecchia la realtà di tanti disabili al 75%, che spesso non sono in grado di lavorare e hanno famiglie a carico.

L’Italia ha bisogno di risvegliarsi e affrontare queste sfide con coraggio. Non vogliamo più promesse, ma giustizia sociale immediata. E una classe politica che rispetti la magistratura e prenda sul serio le decisioni della Corte Costituzionale.

Concludendo

Il viaggio di Whinnig Jha verso il Barrio’s Live di Milano è una storia di forza, determinazione e speranza. Ma è anche una storia che mette in luce le sfide che l’Italia deve ancora affrontare quando si tratta di garantire l’accessibilità per tutti e la giustizia sociale.

L’Italia dei miracoli può diventare una realtà per tutti, se non affrontiamo le barriere architettoniche e burocratiche con decisione e se non garantiamo pensioni d’invalidità adeguate a coloro che ne hanno bisogno. Whinng Jha e tanti altri come lui rappresentano una parte importante della nostra comunità, e meritano di vivere senza ostacoli e discriminazioni.

Il movimento artistico “W L’Italia” lotta per queste cause, cercando di promuovere un’Italia più inclusiva, giusta e aperta a tutti. È giunto il momento che l’Italia si muova in modo chiaro e trasparente, garantendo diritti e dignità a chi ne ha bisogno, ovunque si trovi nel nostro splendido paese.

La storia di Whinng Jha è un monito e una testimonianza di come la musica e l’impegno civile possano unirsi per creare cambiamenti positivi. È ora di agire, affinché l’Italia diventi veramente un paese in cui tutti possono sognare e realizzare i loro desideri, senza ostacoli insormontabili lungo il percorso.

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